
| Attacchi alla Lega Nord di Camponogara |
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| Lega Nord |
| Scritto da Sezione |
| Lunedì 18 Gennaio 2010 18:58 |
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Continuano gli attacchi di disinformazione e di odio contro l’operato del gruppo Lega Nord di Camponogara, così come succede in tutto il Veneto. Il segnale di come sia in fibrillazione il Centro Sinistra, con la forte ascesa della Lega Nord, candidata al governo della Regione con Luca Zaia. Certi amministratori comunali sembrano cagnolini addestrati a mordere solo in vista delle elezioni.
Alcuni esempi? Le falsità sulla gestione dell’acqua, la presa in causa sulla Romea e le accuse di razzismo. Per quanto riguarda l’acqua, la Lega Nord al governo si è battuta per il controllo pubblico del servizio e delle tariffe, infatti la gestione potrà restare pubblica (in house). Se però i comuni non risultano virtuosi, quindi in grado di mantenere dei parametri efficienti per le tasche dei cittadini, verrà privatizzata la sola gestione del servizio, contrastando i comuni che a causa di sprechi e finte manutenzioni “non bevono l'acqua ma se la mangiano!”...l’acqua è un bene prezioso, perché sprecarla? La Lega Nord invece, ha saputo garantire, con il suo emendamento, la tutela dei diritti dei cittadini.
Sulla nuova Romea commerciale, la Lega Nord in Giunta Regionale si è astenuta dal voto perché non è contraria al progetto, in grado di mettere finalmente in sicurezza l'attuale Romea, ma è contraria all'innesto, voluto da Chisso (PDL), che dividerebbe in due la Riviera del Brenta e causerebbe uno stravolgimento del territorio con un forte impatto ambientale. La Lega è stata l'unica forza che da sempre si è battuta per modificare quel progetto. All’accusa di razzismo durante l’ultimo consiglio comunale, portata avanti dalla maggioranza con la solita lista di frasi “copiate” dalle opposizioni a livello nazionale, abbiamo prontamente risposto che la linea della Lega Nord è chiara e decisa: “i popoli devono essere aiutati a casa loro”. Come diceva Giovanni Paolo II “Costruire condizioni concrete di pace, per quanto concerne i migranti e i rifugiati, significa impegnarsi seriamente a salvaguardare anzitutto il diritto a non emigrare, a vivere cioè in pace e dignità nella propria Patria.” Forse era razzista anche lui? Da un sondaggio pubblicato il 13 Gennaio da EKMA RICERCHE, emerge che il 60,3% dei cittadini sente la necessità di fermezza e rispetto delle regole, come prevede la Legge Bossi-Fini: espulsione dei clandestini e obbligo per il datore di lavoro di fornire un alloggio ai dipendenti immmigrati. Non è razzismo ma equità tra diritti e doveri. Siamo sereni, la gente ragiona con la propria testa e continuerà ad appoggiarci. |